comunicati stampa

Il Credito Artigiano - Gruppo Credito Valtellinese - e la Banca Popolare Sant'Angelo avviano lo sviluppo di una nuova realta' nel panorama bancario siciliano

Milano, 9 maggio 2000 - I Consigli d'Amministrazione del Credito Artigiano - banca controllata dal Credito Valtellinese S.c.r.l., capogruppo del Gruppo bancario Credito Valtellinese - e della Banca Popolare Sant'Angelo, capogruppo del Gruppo Banca Popolare Sant'Angelo, hanno definitivamente approvato il progetto di alleanza strategica nel territorio siciliano, come già anticipato al mercato in data 8 febbraio scorso, ed hanno avviato le attività conseguenti.

L'accordo prevede il lancio di un'O.P.A. da parte del Credito Artigiano S.p.A. sul 55% delle azioni della Nuova Banca del Monte Sant'Agata S.p.A., appartenente al Gruppo Banca Popolare Sant'Angelo, che assumerà la denominazione di Banca Regionale Sant'Angelo S.p.A. e potrà disporre di 61 sportelli in tutta l'isola.

Una volta ottenute dagli Organi di Vigilanza le necessarie autorizzazioni, il progetto di integrazione sarà realizzato tramite un'operazione di scissione effettuata a favore della nuova Banca Regionale Sant'Angelo S.p.A. dalla capogruppo, Banca Popolare Sant'Angelo S.c.r.l., con il trasferimento di circa i 2/3 del patrimonio della stessa, nonché della partecipazione del 69,3% nella Leasingroup Sicilia S.p.A.(con impieghi in essere al 31/12/99 per oltre 90 Mld). In virtù della scissione, gli azionisti della banca scissa (Banca Popolare Sant'Angelo) riceveranno azioni della banca beneficiaria (Banca Regionale Sant'Angelo) sulle quali verrà successivamente effettuata l'Offerta Pubblica d'Acquisto.

A seguito del completamento delle verifiche e dei controlli relativi alla due diligence effettuata sul ramo di azienda interessato, il prezzo offerto per ciascuna azione oggetto dell'O.P.A. è stato definito dalle parti in lire 90.000, con un impegno finanziario complessivo per il Credito Artigiano di circa 221 miliardi di lire.
Il valore delle azioni della futura Banca Regionale Sant'Angelo è stato determinato sulla base del metodo patrimoniale misto valorizzando l'avviamento sulla base dei parametri già utilizzati per operazioni analoghe effettuate recentemente sul mercato siciliano e riconoscendo un premio di maggioranza di circa il 18% .

La Banca Regionale Sant'Angelo, sulla base delle stime effettuate, disporrà di un patrimonio netto contabile di circa 170 miliardi; la raccolta globale ammonterà a 2.185 miliardi, di cui 1.340 miliardi di raccolta diretta, 845 miliardi di raccolta indiretta di cui 600 miliardi di risparmio gestito; gli impieghi netti saranno pari a oltre 1.000 miliardi..

Le fasi del progetto prevedono entro novembre 2000 la stipula dell'atto di scissione con effetti civilistici decorrenti a partire dal 1° gennaio 2001. Al perfezionamento del processo di scissione, una volta espletati tutti gli adempimenti richiesti dalla normativa applicabile ed ottenute le relative autorizzazioni, il Credito Artigiano indicativamente entro Febbraio 2001 lancerà l'Offerta Pubblica di Acquisto sulle azioni della Banca Regionale Sant'Angelo.

Il progetto prospettato rappresenta un importante passaggio, nell'ambito di un disegno imprenditoriale, che riconosce al Credito Artigiano S.p.A. lo sviluppo della rete di sportelli del Gruppo.

Esso consente, inoltre, al Gruppo bancario Credito Valtellinese di consolidare la propria presenza sul territorio siciliano (dove già opera con la Banca popolare Santa Venera S.p.A. di Acireale e la Cassa San Giacomo S.p.A. di Caltagirone) ed alla Banca Popolare Sant'Angelo di realizzare un'alleanza con un partner di elevato profilo, che si configura quale realtà comprendente più reti di vendita bancarie sull'intero territorio nazionale, assistite da società specializzate nell'Internet Banking, nell'Information Technology, nel coordinamento manageriale e nei servizi immobiliari e collegate a importanti realtà bancarie e finanziarie internazionali.


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