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IL GRUPPO CREVAL

Il Gruppo Credito Valtellinese è un gruppo bancario di medie dimensioni presente sul territorio nazionale in 11 regioni con 362 filiali e oltre 3.600 collaboratori. Quotato sul MTA di Borsa Italiana, annovera circa 150.000 azionisti.


Al vertice del gruppo, il Credito Valtellinese, fondato a Sondrio nel 1908 nel solco della tradizione culturale del cattolicesimo popolare, che sin dalle origini ha perseguito un modello di sviluppo intrinsecamente legato al progresso socio-economico e alla valorizzazione dei territori di radicamento storico.


Coerentemente con i principi ispiratori, l'operatività bancaria è prevalentemente orientata alle famiglie, piccole e medie imprese, artigiani, professionisti e istituzioni no profit: un patrimonio "intangibile" in crescita costante che sfiora un milione di relazioni.​​​​

La nostra storia

Chi siamo

Le fondamenta dell'attuale struttura del Gruppo Creval sono poste nei primi anni '80, quando il Credito Valtellinese, piccola banca locale, delinea le premesse per l'adozione​ del modello imprenditoriale ad "impresa-rete", allora innovativo, con l'acquisizione di Technoleasing (successivamente Bancaperta, polo finanziario del gruppo fino al 2011), la costituzione di Bankadati per il presidio dei servizi informativi, di Stelline per la gestione del patrimonio immobiliare e di Deltas per il governo del disegno imprenditoriale unitario. 
Da allora, la storia del Gruppo é la storia della sua crescita, del consolidamento e della progressiva integrazione di altre realtà locali connotate dalla stessa cultura d'impresa. 
Il salto dimensionale significativo si realizza a partire dal 1996 con il Credito Artigiano, storica banca milanese. La crescita prosegue negli anni successivi in Sicilia con la Banca Popolare Santa Venera di Acireale, la Cassa San Giacomo di Caltagirone e la Banca Regionale Sant'Angelo, che nel 2002 danno origine al Credito Siciliano.
Seguono poi Banca dell'Artigianato e dell'Industria di Brescia e nel 2008, anno del centenario di fondazione del Credito Valtellinese, Credito Piemontese e Carifano - Cassa di Risparmio di Fano, quindi due piccole banche laziali, Banca Cattolica di Montefiascone e Credito del Lazio, già Banca della Ciociaria. 
 
Nel 2011 è stata avviata una riorganizzazione della struttura societaria del Gruppo, che ha comportato la fusione di Bancaperta, Credito Piemontese e Banca dell'Artigianato e dell'Industria nella capogruppo Credito Valtellinese, l'incorporazione di Banca Cattolica e Credito del Lazio nel Credito Artigiano e la costituzione della nuova Carifano. 

Nel 2012 il progetto di riconfigurazione della struttura societaria del Gruppo si completa con la fusione del Credito Artigiano nel Credito Valtellinese, la cui rete operativa copre così direttamente la quasi totalità delle regioni in cui il gruppo è presente ad eccezione della Sicilia, presidio del Credito Siciliano, e di Marche ed Umbria, dove è attiva Carifano. A fine 2016 anche Carifano è incorporata nella Capogruppo, segnando un ulteriore passaggio nel percorso di semplificazione della struttura societaria.

Nel 2016, ad esito delle deliberazioni dell’assemblea straordinaria del 29 ottobre, in conformità alla legge di riforma delle banche popolari varata nel 2015, la banca assume la nuova forma giuridica di società per azioni.

Il 2018 il Gruppo inizia un percorso di ristrutturazione che vede il completamento di un aumento di capitale da 700 milioni di euro unitamente ad un importante processo di derisking che comporta la riduzione dei crediti deteriorati lordi del 50%. L’assetto organizzativo viene ulteriormente razionalizzato tramite l'incorporazione del Credito Siciliano e Creval Sistemi e Servizi nel Credito Valtellinese e  l’incorporazione di Creval PiùFactor in Claris Factor (società specializzata nel factoring acquisita nel corso del 2018).
Anche la Governance è stata completamente rinnovata con l’insediamento di un nuovo Consiglio di Amministrazione da ottobre 2018 e un nuovo Collegio Sindacale da aprile 2019.

Nel giugno del 2019 il nuovo Consiglio di Amministrazione approva il piano industriale 2019-2023 “Sustainable Growth” che ha come obiettivo principale il raggiungimento di una crescita e redditività sostenibili nel medio lungo periodo. ​Con questo Piano il Gruppo intende rafforzare il proprio ruolo di banca commerciale solida, con basso profilo di rischio e focalizzata sulla relazione con famiglie e piccole-medie imprese, a sostegno della crescita dei territori serviti.​​​

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